Dal 21 al 26 aprile Milano ha ospitato la 64ª edizione del Salone del Mobile 2026. Quest’anno in fiera sono tornate le due biennali che parlano più direttamente a chi costruisce o ristruttura casa: EuroCucina, con la sezione FTK dedicata agli elettrodomestici, e il Salone Internazionale del Bagno. Ecco le tendenze principali, e cosa cambia concretamente nei progetti residenziali dei prossimi anni.
La campagna di questa edizione metteva al centro una parola sola: materia. Non è uno slogan. Tra gli stand dominavano superfici da toccare: legni a poro aperto, pietre con le venature in evidenza, finiture opache, superfici rigate o ondulate.
I colori seguono la stessa direzione. Le tonalità terrose restano le più amate, ma diventano più sature: ocra, terracotta, albicocca, cioccolato caldo. Il beige neutro degli ultimi anni lascia spazio a toni con più carattere, spesso accostati a metalli caldi.
Per chi progetta significa una cosa: il materiale torna a essere una scelta di progetto, non una finitura da decidere a fine cantiere. Un pavimento in legno come quelli di Bauwerk, parquet svizzero pensato per durare decenni, o le superfici in gres porcellanato di Mirage, che riproducono pietre e marmi con la resistenza della ceramica, impostano il carattere di una casa fin dal primo disegno.
A EuroCucina e FTK hanno esposto 106 aziende da 17 Paesi. Il messaggio più chiaro: la cucina non è più una stanza separata, ma una parte del soggiorno. Isole che diventano tavoli, colonne che si chiudono come armadi, ante complanari che nascondono elettrodomestici e dispense.
Tre tendenze da tenere d’occhio:
Su quest’ultimo punto la qualità svizzera fa la differenza. Gli elettrodomestici di V-ZUG nascono proprio per cucine aperte in cui forno, cottura a vapore e lavastoviglie devono essere precisi, efficienti e discreti, anche quando la cucina è a vista dal divano.
Il Salone Internazionale del Bagno ha riunito 163 espositori da 14 Paesi. Il tema dominante è il bagno come luogo di benessere quotidiano: una piccola spa domestica, progettata per durare e per accompagnare chi la vive negli anni.
Le parole chiave sono benessere, efficienza idrica, igiene, durabilità e longevità. In pratica:
Un’ultima tendenza attraversa tutti i padiglioni: la luce non è più aggiunta dopo, ma integrata in mobili, nicchie e mensole. Si progetta per strati: luce d’ambiente, luce d’accento, luce per lavorare. Lampade d’autore come quelle di Davide Groppi diventano parte della composizione, non solo un oggetto appeso al soffitto.
Le fiere mostrano tendenze; un progetto deve scegliere quelle che restano. Dal Salone 2026 ne tratteniamo tre:
È lo stesso approccio che seguiamo con Architectural Things: mettere insieme architettura, interior design e i migliori partner di settore in un unico progetto. Se vuoi capire come portare queste tendenze nella tua casa, contattaci per una consulenza con i nostri interior designer.
Per approfondire: Architettura e salute mentale: come gli spazi influenzano il nostro equilibrio.
Fonti: Salone del Mobile 2026 – Infobuild · EuroCucina e Salone del Bagno 2026 – Arredamento.it · Rapporto tendenze 2026 – Blum
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